Vino e Volo

31 Ott , 2024 - STORIA

Esercizi d’eccellenza a Firenze

Il Vino e il Volo, due passioni intensi che qualcuno paragona perfino a due amanti alle quali è impossibile rinunciare. 

 Altronde la storia c’è lo insegna. Dioniso, il figlio di Zeus e dio del vino e dell’estasi venne salvato dal ventre della madre morente proprio da Ermes, il messaggero alato degli Dei nonché il protettore del viaggiatore. 

 Lo stesso genio universale che fu Leonardo crebbe tra i vigneti del padre. Sulle orme del genitore, l’artista originario di Vinci si cimentò come viticoltore nel suo podere situato sulle colline di Fiesole, a due passi dal punto dove il grande ingegnere sperimentò i primi tentativi per realizzare la sua utopia di uomo volante che solca i cieli.

 In tempi meno remoti, dall’inizio del Novecento il Generale Giulio Douhet, importante teorico militare italiano della guer­ra aerea e al quale oggi è intitolato il prestigioso l’istituto fiorentino di istruzione secondaria dell’Aeronautica Militare, diresse con successo la grande azienda vinicola storica marchigiana, portata in dote dalla consorte Teresa Casalis. Tutt’ora la “Casalis-Douhet”, di proprietà della Regione Campania, produce su 160 ettari vini di qualità, finalizzandoli all’introduzione dei giovani non vedenti all’istruzione ed al lavoro.

 Nel 1992 l’intera squadra di piloti della P.A.N., la Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”, si laureò a Udine con successo sommelier, mostrando durante il corso la stessa  professionalità già comprovata in volo. Tale connubio è stato dettato sicuramente anche dal territorio che circonda la base del 313º Gruppo Addestramento Acrobatico che vi opera all’aeroporto di Rivolto frazione di Codroipo in provincia di Udine, da oltre sessant’anni. La zona vanta un numero rilevante di denominazioni di origine dedicate al vino, alla quale realtà l’eccellenza del volo non si poteva certamente sottrarre.

  Il Vino e il Volo un’intesa perfetta? Non rimangono sicuramente eccezioni le storie di vita come quella di un pilota di linea che una quindicina di anni fa decise di abbandonare la sua professione e dedicarsi esclusivamente e con successo alla produzione di vino sulle falde del Etna. 

 Per tutto quanto sopra il Consiglio Direttivo del 67° Club Frecce Tricolori “Mario Naldini” Firenze ha promosso l’Enoteca Calice H dell’amica Feng Hui Hu, sommelier professionale Fisar e enoguida qualificata, come esercizio di riferimento da aggiungere alle eccellenze del made in Italy.

 L’Enoteca Calice H, in Via Vincenzo Bellini 59 a Firenze, nasce con l’intento di unire persone e culture attraverso il Vino. Per questo Feng Hui ha selezionato personalmente con cura oltre 250 etichette da 60 piccolissime cantine che le producono. Ogni etichetta è una storia, un territorio, un racconto, un sapore autentico. Ma narra anche la fatica e l’amore di chi lavora direttamente in contatto con la terra, di chi si rispecchia nel prodotto che crea: alla tecnica si aggiungono la sapienza, l’esperienza e l’umanità, a volte tramandate da generazione in generazione, a volte sviluppate da una passione nuova e originale.

Susanne E.L.Probst

(storica dell’arte, consigliera 67° Club Frecce Tricolori e Assoarma Firenze)


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